06 febbraio 2008

6 FEBBRAIO 2000

Incomincia per me il periodo delle giornate della memoria.
E non solo delle giornate, ma di tutto quello che c'è stato prima e dopo e che, inevitabilmente, ha segnato il corso della mia vita.






I tuoi amici ti salutarono così allora, e mi pare ancora ieri.
Poche parole tra noi.
Ci siamo capiti.

11 commenti:

Kaishe ha detto...

Anche se non conosco tutte le tue strade e tutti i tuoi ricordi... io ti voglio bene come se tu ci fossi da sempre...
Vorrei poter camminare fianco a fianco per il nostro passato per impararci ancora di più...
Un abbraccio da una "sorella diversa"...

Kaishe ha detto...

P.S.: in ufficio non ho le scehde audio... per fortuna...
Questo canto mi fa piangere ogni volta che lo sento... e quando lo cantano miei figli singhiozzo senza ritegno...

PAOLA D ha detto...

KAISHE
ecco, le lacrime me le hai fatte venire tu adesso .......
GRAZIE

PAOLA D ha detto...

P.S.
Il post è dedicato a mio padre.

Kaishe ha detto...

Lo pensavo, sai?

Ti racconto un episodio...
Di ritorno da un'escursione di campscuola, il sacerdote propone di camminare per un tratto in silenzio... formulando i pensieri che avremmo poi condiviso alla preghiera della sera...
Io camminavo in fondo alla fila... e camminando accarezzavo con le mani l'erba alta...
Così facendo mi è venuto in mente che su quei prati avevano camminato, prima di me, miriadi di persone... e la loro non era una passeggiata, era il lavoro duro in campagna (in montagna!)... e ho cominciato a dedicare a tutte queste vite le carezze che allungavo sugli steli, pensando anche ai miei predecessori... i nonni e più oltre...
A un certo punto la ragazza che mi precedeva mi fa: perchè piangi?... io non me n'ero accorta...

Ecco... questa canzone mi fa venire gli stessi pensieri... e la stessa malinconia!

Ora, quando camminerò fra i miei monti, avrò un padre in più nel cuore...

Lindylinda ha detto...

.. inopportunamente seconda, in un post così commovente..


.. Paoletta... un bacio e un pensiero..

.. la sofferenza per i ricordi è tanto grande quanto la gioia di aver percorso un tratto di strada assieme alle persone care che non ci sono più..

PAOLA D ha detto...

KAISHE, BALUA
la vostra delicatezza mi sfiora come un alito di vento .....

ed è così piacevole....

LaStefy ha detto...

Non avevo mai sentito questa musica.....
è tristemente commovente.........
Il tuo papà lo sa, che figlia splendida sei.

MERCURY ha detto...

un bacio!

PAOLA D ha detto...

STEFF
è un canto alpino... molto famoso (dalle mie parti).. mio padre cantava e tra le altre cose faceva parte di un coro alpino.
Nel testo si raccomanda "il nostro amico, il nostro fratello" alla Madonna.
Il giorno del suo funerale il suo coro cantò questa canzone, in chiesa, e la commozione fu grande .....

PAOLA D ha detto...

Per quel che riguarda l'essere figlia ....
mah, di grattacapi ai miei ne ho dati tanti, nel senso che ho sempre avuto l'istinto dell'indipendenza ... gettandomi a volte a capofitto in situazioni che, oggi, se lo facesse mia figlia la acchiapperei per il collo......