17 febbraio 2015

AMMAMMA


Ti "scopro" a notte fonda, assorta sui libri, nel silenzio della nostra piccola cucina. Il cuore e gli occhi mi si riempiono di tenerezza.
Un altro esame, un altro passo avanti, un altro piccolo mattoncino a costruire  con entusiasmo, speranza  e fatica il tuo futuro.
Ti osservo in silenzio e mi vien da pensare alle mattine, praticamente tutte, in cui mi precipito nella tua stanza (senza tanto riguardo per la tua concentrazione)  a raccontarti urgentemente  "l'ultima"... il sorriso ti si accende, lo sguardo ti si illumina mentre ascolti paziente il mio cicaleccio.  Le tue risate alle mie sciocchezze mi alleggeriscono il cuore come  le tue prese in giro  sempre affettuose: mai, mai un millimetro al di là di un limite che  senti forte, quello  dovuto ai nostri ruoli.
E poi le parole tra noi, tante, mentre il tempo scivola via ... potrebbero passare delle ore per quanto è piacevole dirti, raccontarti, ascoltarti. 
Al primo posto, nella mia vita, ci sono tre persone meravigliose che mi riempiono di orgoglio e di qualcosa di immenso che mi è impossibile definire:  tu sei una di quelle tre.
 
 
 

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