28 luglio 2010

MOMENTO DI PACE

Metti una sera che dici all'improvviso "si va a fare una passeggiata?" e decidi di uscire, così come hai appena finito di stirare: un paio di jeans, una maglietta, le ciabatte con le zeppe di sughero, i capelli raggomitolati con un elastico, neanche un filo di rossetto e chi mi ama mi segua.
L'aria è fresca e l'ora quella del tramonto.
La direzione quella del centro.
Il posto per parcheggiare, lontanissimo.
Pian piano si raggiunge la meta, mano a mano i marciapiedi si riempiono di colori, di persone di voci, di odori, di musiche e di luci, di lingue ed espressioni romanesche che sono musica per le mie orecchie*. Gli occhi si riempiono di bellezza: una luna piena, enorme, che si specchia sul fiume e illumina tutto.
Una musica struggente mi attira: sulla sponda del Tevere, quasi sull'acqua, tra mille allestimenti, una pista da ballo dove si insegna il tango argentino e dove alcune coppie si cimentano cercando di imitare i due maestri.
Ma vedere quei due ballare, in quel contesto, è un sogno dal quale è difficile staccarsi.
I movimenti sono pura poesia.
Tutto ciò ha trasformato una passeggiata in un momento di vera pace con il mondo ed era da tanto, proprio tanto, che non succedeva.

*Fortunatamente ben lontane dar "calippo co a bbira"

25 luglio 2010

09 luglio 2010

CONSIGLI PER ESSERE VISTE di A. Cecchini

Leggo, su una rivista gratuita che trovo al supermercato, queste inaspettate considerazioni che mi colpiscono così tanto da aver voglia di riportarle, perchè esprimono un pensiero che condivido fino all'ultima virgola.

"Come molti altri uomini, io amo la mia famiglia e non mi interessa essere sedotto da nessun'altra donna: il fatto che siamo maschi non significa che siamo in cerca di avventure. Tantomeno ci interessa fare i guardoni. E' bello che le donne si curino per essere più belle, ma la moda e la televisione stanno promuovendo negli abiti e nel proporsi, una donna oggetto eccessivamente provocante e trasgressiva spesso inadeguata alle circostanze, talvolta ridicola per non dire cafona.
Alimentando disorientamento e superficialità nella considerazione che gli uomini hanno di loro. Come è irrispettoso palpeggiare una donna, è irrispettoso anche offrire agli uomini il proprio corpo in ostentazione non richiesta. E' una piccola violenza e una grossa maleducazione. Poi queste labbra evidentemente innaturali: basta, vi prego, aiutate le vostre amiche a non deformarsi.
Basta con questo inganno della liberazione sessuale se banalizza sistematicamente la donna riducendola ad oggetto di desiderio e pornografia: stiamo diventando una civiltà di prostituzione e più ancora di masturbazione, cioè di persone molto deboli e incapaci di vera relazione. ....
La liberazione della sessualità è solo quella che si raggiunge nella maturità personale profonda e in una indipendenza da tutti, che permette una relazione forte e piena di rispetto...
Una donna è sessualmente una vera femmina non se sa farsi desiderare da tutto il mondo, ma se è capace di relazioni mature e di amore.
Oggi va di moda la geisha pronta ad annullarsi per soddisfare ogni desiderio di lui, ma incapace di vero rispetto verso se stessa. ....
Che grande debolezza di identità c'è in questo modo di essere!
Se volete essere viste davvero da un uomo non pensate a sedurlo, gli ormoni accecano e poi rifiutano. Cercate piuttosto di creare una relazione di qualità, come persone mature.....
Ogni donna un po' smaliziata sa che con la sola attrazione una coppia non andrà lontano. Se poi lui cerca solo sesso, eviterete di cadere in dolorosi inganni. Quelli tipici ad esempio dell'atmosfera vacanziera."

27 maggio 2010

LICIA

Anche io ieri, con la piccola in day hospital, per valutare la sua asma bronchiale.
Una giornata per corridoi e scale, stanzette e sale d'attesa.
Le stavamo facendo insieme, io e te, corridoi e scale e stanzette e sale d'attesa uguali ma diverse, e con ottocento km di mezzo, maledizione.
Ti ho pensata così tanto.

E l'immagine di te che sbirci nel PC della giovane dottoressa , mi si è impressa e mi strappa un sorriso.

Anche mio marito ha chiesto (tempo fa) una "parure" da sala operatoria. Non per il carnevale, no.
Utilissima a pitturare i soffitti di casa, disse.

Un abbraccio, amica mia, tutto si risolverà, vedrai.

15 maggio 2010

G.

Pomeriggio piovoso e malinconico.
Ogni tanto il pensiero torna qui a questo spazio per scrivere sospeso nel tempo ... che sollievo tornarci, ma in questi ultimi tempi sembra quasi impossibile.

Una persona cara sta tanto male e io gli voglio essere vicina, vicinissima.
Dalla finestra di una stanza di rianimazione, una grande distesa di verde e dei cavalli che pascolano tranquilli. Ma, come dall'oblò di una astronave il mondo sembra, è, lontanissimo.
In controluce, nel bianco abbacinante della stanza, risalta soprattutto il candore di un ciuffo ribelle.
Prima o poi la mano, con un gesto abituale, lo riassetterà.
Ce la farà, ne sono certa.