L'altro giorno la mia primogenita, tornata a casa dall'Università, mi racconta un po' della sua giornata, dei suoi studi, delle lezioni e degli argomenti trattati, sapendo quanto tutto questo mi affascini. Poi tira fuori l'ultimo testo acquistato, in inglese, che le servirà per il prossimo esame e mi racconta di aver trovato una ragazza "che fa le traduzioni per poco".
Io colta da entusiasmo sincero le dico "Ma quale ragazza! la traduzione, con un buon vocabolario, te la faccio io!!" e giù a raccontare aneddoti di quadernoni e quadernoni di traduzioni scritte a mano, dato che i mezzi allora non erano certo quelli di oggi, nottate passate là sopra per guadagnare qualche lira, ecc. ecc.
Il suo sguardo si fa dapprima perplesso, dappoi divertito ..... quasi ilare .... come se avessi appena detto che sto per partire per un mese di trekking in Nepal ...
Ah certo sono la mamma e ho altre cose da fare, eh sì specializzata nello sfaccendamento domestico mica in economia e poi era tanti anni fa ... ah ecco.
Stamattina, invece, mentre mi asciugavo frettolosamente i capelli, la mia adorabile mollichina mi piomba in bagno, mi si avvinghia alla gamba e dice: " Mamma io ti voglio tanto bene e comunque non ti cambierei con nessun'altra mamma del mondo".
He he ... "altre mamme del mondo"... tiè (segue gesto appropriato).
Ce n'è di che alimentare il proprio ego per l'intera giornata, e come no!
Poi però quel "comunque" sibillino mi lascia perplessa .... ma perchè? ma come mai?
Eppure mi pare di avere risposto con una certa competenza agli odierni quesiti, e pure di prima mattina!
(Questi erano nell'ordine: 1) Come fa la mucca a sedersi? 2) Credi che anche quest'anno arriverà il Natale? 3) Con la neve ci si può fare la mozzarella?
Forse che, anche qui, non sono stata adeguata alle aspettative?
Mi vien da pensare che se i figli sono le frecce al nostro arco da lanciare verso il futuro, ecco.... 'sto arco a volte ha più l'aspetto di una fionda che per sbaglio ti torna indietro e ti prende in piena faccia, con relativa sassata.
COMUNQUE, sia ben chiaro, non ci sono più le mezze stagioni e la mamma è sempre la mamma.
16 ottobre 2008
07 ottobre 2008
26 settembre 2008
12 settembre 2008
DANIELA. LINDA, LICIA E STEFANIA
Domenica scorsa, alle 12 in punto, sotto il cupolone di S. Pietro e nella canicola che ricordava alcune giornate di luglio, ho rivisto e abbracciato la mia amica di una vita, Laura, che non vedevo da tre anni (anche se ci si sente spesso)...
Ci conosciamo da sempre e non era mai successo di non vedersi per così tanto tempo ed il nostro abbraccio tra le lacrime è stato così avvolgente che ancora ne sento la forza ed il calore.
Lo stesso calore che ho provato leggendo le righe che voi, care amiche, mi avete lasciato al post di ieri ...... è evidente che in questo periodo siete passate con costanza a vedere che aria tirasse da queste parti !!!
Grazie per la vostra vigile e silenziosa presenza ....... vi stringo in un forte ed affettuoso abbraccio come foste qui, piccole grandi angeli custodi!!!!
Ci conosciamo da sempre e non era mai successo di non vedersi per così tanto tempo ed il nostro abbraccio tra le lacrime è stato così avvolgente che ancora ne sento la forza ed il calore.
Lo stesso calore che ho provato leggendo le righe che voi, care amiche, mi avete lasciato al post di ieri ...... è evidente che in questo periodo siete passate con costanza a vedere che aria tirasse da queste parti !!!
Grazie per la vostra vigile e silenziosa presenza ....... vi stringo in un forte ed affettuoso abbraccio come foste qui, piccole grandi angeli custodi!!!!
11 settembre 2008
GLI ULTIMI TEMPI ....
Avere un paio di ore libere da spendere per le mie cose oggi mi sembra un piccolo e piacevolissimo lusso e ne voglio approfittare per dedicarmi a questo mio spazio, da tempo abbandonato.
Gli ultimi tempi sono stati interamente dediti ad una persona che ha avuto bisogno del mio costante aiuto materiale e morale e per la quale ho scoperto di provare, al di là della stima, reciproca, data da tanti anni di conoscenza senza mai un intoppo, un affetto ed una tenerezza infiniti, quegli stessi che si possono provare per un padre, ecco.
Contraccambiati da poche, semplici parole, come amo io, dette in un momento in cui anche un respiro costa fatica.
Chissà se il peggio è passato, mi auguro di sì ..... ma la banalità dei giorni "normali" e sempre uguali è ben accetta, ora.
Gli ultimi tempi sono stati interamente dediti ad una persona che ha avuto bisogno del mio costante aiuto materiale e morale e per la quale ho scoperto di provare, al di là della stima, reciproca, data da tanti anni di conoscenza senza mai un intoppo, un affetto ed una tenerezza infiniti, quegli stessi che si possono provare per un padre, ecco.
Contraccambiati da poche, semplici parole, come amo io, dette in un momento in cui anche un respiro costa fatica.
Chissà se il peggio è passato, mi auguro di sì ..... ma la banalità dei giorni "normali" e sempre uguali è ben accetta, ora.
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