23 gennaio 2012

LA MEGLIO GIOVENTU'

Metti che una sera, un sabato sera, stai cenando tranquilla e ti suonano al citofono.
Ma chi è che scoccia a quest'ora, probabilmente pensi, e vai a sentire di chi si tratta.

"Mi scusi è lei la signora Pinca Palla?"
"Ma lei piuttosto chi è che mi suona all'ora di cena, cosa vuole!"

"Guardi signora, proprio qua sotto, accanto ad una macchina abbiamo trovato il suo portafoglio .....se scende .... sta qua"

La signora Pinca Palla ammutolisce, corre a cercare nella borsa. In realtà è vero: il suo portafoglio non c'è più. Si precipita per le scale e si trova davanti due ragazzi sorridenti, lei molto graziosa e lui pure a dire il vero. Le porgono il portafoglio ritrovato, scusandosi per averci frugato, ma era l'unico modo per sapere ...
La signora Pinca Palla agguanta il suo portafoglio, lo apre e controlla: i documenti, le carte, bancomat e assegni, gli impicci vari, le duecento e rotte euro: è tutto a posto. Ringrazia frettolosamente perchè fa molto freddo, gira i tacchi e se ne torna in casa.

I due ragazzi proseguono per la loro strada, mano nella mano. Una serata li attende, forse una passeggiata sul lungomare, anche se fa freddo, ma a fare progetti sul futuro il freddo neanche si sente. Si sono appena laureati, tutti e due, e i loro sogni occupano la maggior parte dei loro pensieri e delle loro parole, e mentre parlano sorridono ed i loro sorrisi sono limpidi e chiari.



E la mamma di uno dei due pensa che la signora Pinca Palla è una vera stronza.

30 dicembre 2011


Qualche giorno fa per la prima volta mi è capitato di ricevere un formalissimo baciamano, con tanto di inchino.
Il gesto è stato talmente inaspettato - considerato che il gentleman non era certo un anzianotto in vena di galanterie stucchevoli - che per istinto stavo per sfilare la mano ...... ma fortunatamente mi sono trattenuta.
Comunque la prossima volta voglio anche il colpo di tacco!

21 dicembre 2011

IL REGALO PIU' BELLO



BRAVA MONNY!!!!!!!!!



































14 dicembre 2011



Non è stato un periodo splendido per la nostra piccola comunità familiare e a dirla tutta, non lo è ancora. Nonostante da genitori si cerchi il modo di non far pesare i disagi e le preoccupazioni che riteniamo nostro compito dover risolvere, è inevitabile che ognuno, grande e piccolo, ne sia coinvolto.



Accadono però dei piccoli gesti spontanei, parole, frasi, sorrisi che hanno l'effetto balsamico di una pacca sulla spalla, di una mano che si posa lieve sulla tua e ti scalda il cuore.



Ragazze mie, vi adoro.

09 dicembre 2011

PER MEGLIO DIRE

Quando è un periodo in cui tutto va per traverso e te ne succedono di tutti i colori non rimane altro che autoripetersi come un mantra il classico popolare " finchè regge la salute a tutto c'è rimedio!".
E infatti .... dopo il ruzzolone di ieri sera che mi ha vista lunga distesa al suolo a quattro di bastoni per colpa di un malvagissimo sampietrino traballante, mi ritrovo con un ginocchio gonfio come un melone, dolorante e zoppicante.
Devo dire che i miei cascatoni sono ormai famigerati in famiglia e non solo ... nel mio curriculun ci sono tracolli a peso morto in piazze affollate, attraversamenti di strada, marciapiedi del centro, rampe di scale e l'ultimo, appunto ieri pomeriggio, a sacco di patate, al centro commerciale affollatissimo come d'uopo.
Devo ammettere di aver trovato sempre persone carine che, con gesti pietosi, mi hanno aiutata a rialzarmi e, come nel caso di ieri , a rintracciare i miei occhiali finiti nel buio oltre la siepe .
Una volta tornata in posizione verticale, nell'imbarazzo che può capire solo chi ci si trova e rassicurati gli astanti che tutto era a posto (ohi ohi ohi) il solo desiderio è quello di andar via e sparire nella nebbia, ma va bene anche un po' di umida foschia.
Ma la vecchietta che poco prima mi chiedeva soave se fosse tutto a posto, all'improvviso fa una faccia perfida e quasi con tono minaccioso "Ma lo sa che per poco stava per travolgermi e far cadere anche me?"
(Scusi signora mia per la minaccia che sono stata, ma se non si leva da torno potrebbe essere travolta dal malvagissimo sampietrino centrato ben bene in fronte)
Fischiettando (vabbè ......) io e la mia piccola riprendiamo la nostra passeggiata bruscamente interrotta.
"Mamma lo sai che ho pensato che fossi morta, non ti rialzavi più"
Eccaaallà.
Per meglio dire, autoripetiamoci il mantra: solo alla morte non c'è rimedio.